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Sale in piedi sul banco e inizia a inneggiare al ducee al Mein Kampf di Hitler davanti al resto della classe. I compagni riprendono la scena con gli smartphone e postano il video sui social. Scattano i provvedimenti: un giorno di sospensione per il ragazzino al centro della vicenda, una settimana per i due alunni che lo hanno filmato. È successo in una scuola media di Ancona. I fatti risalgono a circa due settimane fa.
Una decisione presa dal consiglio di istituto, come spiega la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Donatella D’Amico, che considera particolarmente grave la diffusione del video, perché “filmare e postare significa diffondere il messaggio”. “Bisogna dare il giusto significato al gesto – dice ancora D’Amico –, a 14 anni non si ha la maturità”. Forse, ipotizza, una sparata fatta appositamente per essere condivisa sui social: “La voglio leggere così”.
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Sulla questione interviene anche Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma: “Bisognerebbe vedere le motivazioni che hanno portato alle sospensioni. È importante che la scuola intervenga quando si infrangono i limiti soprattutto posti dalla nostra Costituzione, che non prevede l’apologia del nazismo e del fascismo”.
Il caso è approdato anche in consiglio comunale con il consigliere di ‘Lista civica Altra Idea di Città’, Francesco Rubini Filogna, che ha posto l’accento su “una responsabilità educativa collettiva di cui la politica dovrebbe farsi partecipe” a fronte di “un clima di intolleranza che si respira del Paese”. Il caso rischia di non restare nel perimetro della scuola. Il ragazzino sarebbe figlio di un esponente locale di Fratelli d’Italia.