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Aveva annunciato nei giorni scorsi un faccia a faccia per discutere dell’azione politica del governo. E oggi il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha incontrato il premier Mario Draghi. “Sono stato qui a nome del Movimento per ribadire la nostra massima compattezza per sostenere e rilanciare l’azione di governo. Non per parlare di caselle di governo, posti o accordi per formare un nuovo esecutivo ma a parlare di urgenze dei cittadini”, dice l’ex premier uscendo da Palazzo Chigi dove si è svolto l’incontro. “Il M5S c’è ed è presente. Non vogliamo parlare di patto di fine legislatura. Draghi è consapevole delle priorità e disponibile a lavorare insieme e può contare sul nostro sostegno. Ci aggiorneremo e incontreremo spesso nell’interesse del Paese che è superiore anche all’interesse dei singoli e delle singole forze politiche”.
M5S, Conte incassa il sostegno di Grillo e ora punta Di Maio
di Matteo Pucciarelli 02 Febbraio 2022
L’incontro tra Conte e Draghi arriva dopo l’elezione del presidente della Repubblica. E diventa un’occasione per discutere sui temi caldi nell’agenda del governo. Dal rincaro delle bollette, “è assolutamente necessario intervenire con risorse aggiuntive” altrimenti “famiglie e sistema produttivo non potrà avvantaggiarsi della ripresa e il ciclo economico rischia un meno, che non possiamo assolutamente permetterci”, dice Conte; al Pnrr per cui “è importante rispettare tutte le tappe. Inizia ora il momento più difficile ecco perché non potevamo perdere un solo giorno. Raggiunti i 51 obiettivi ora serve la loro messa a terra”, aggiunge il capo del Movimento.
Sulla giustizia, “il M5S ritiene che ci debba essere un’importante differenziazione tra politica e magistratura. Non le porte comunicanti, dobbiamo dare chiarezza ai cittadini”, continua Conte. E sulla sanità aggiunge: “Ci sono 20 milioni di esami diagnostici accantonati, 1 milioni di operazioni e interventi vari, necessari per i cittadini, accantonati. Occorrono quindi investimenti, sulla salute dei cittadini non possiamo scherzare”. Le priorità del Movimento, sottolinea l’ex presidente del Consiglio, sono “il problema della precarietà e della sicurezza nei luoghi di lavoro: penso alla tragedia del giovane Lorenzo. Anche Mattarella ha toccato questo tema. Qualcuno forse ha abbassato il volume su questi passaggi, il Movimento invece lo ha alzato. È una nostra priorità, priorità condivisa”.
Poche parole sul momento che sta vivendo il Movimento dopo la rielezione di Mattarella al Quirinale. “Sono qui a parlare delle urgenze dei cittadini e non per discutere di correnti che sono vietate dallo statuto”, dice Conte. E Beppe Grillo? “Lo sento tutti i giorni”, assicura.